Progetto Virtualmente: educazione civica al mondo digitale

Giovani e Internet – “Virtualmente: educazione civica al mondo digitale” interventi per un uso consapevole del Web

Giovani e internet: da ormai tre anni proponiamo a Comuni e Istituti Comprensivi del nostro territorio il progetto “Virtualmente: educazione civica al mondo digitale”. E’ un progetto che prevede l’ingresso in aula di un nostro educatore specializzato per svolgere delle attività educative con gli studenti e fornire spunti di riflessione sui punti di forza che la rete offre ma anche sulle insidie che si celano dietro al display di uno smartphone.

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Generazione digitale

L’attenzione sulle dinamiche in costante evoluzione tra giovani e mezzi tecnologici dovuta a fatti di cronaca ma anche ad interventi ministeriali e locali è crescente. Questo ci ha portato a riflettere se la nostra lunga esperienza in progetti con minori ed adolescenti non potesse tornare utile anche in questo campo.

Abbiamo sviluppato un intervento costituito in moduli che possa dare dei riscontri sia con gli studenti che con le famiglie perchè non aumenti solo il grado di consapevolezza nell’uso degli strumenti informatici ma anche la consapevolezza della ricaduta che le azioni “virtuali” possono avere nella vita reale delle persone. Si tratta di interventi in classe con gli studenti strutturati in attività di gruppo, visione di video e presentazioni e momenti di riflessione e discussione. Per quanto riguarda le famiglie si propone un intervento pubblico che dia un ritorno delle attività svolte in classe e offra degli strumenti o strategie per continuare le riflessioni a casa.

Proponiamo quindi un progetto che, pur non perdendo di vista i pericoli, vuole evidenziare le tante opportunità che la rete offre ai giovani studenti e alle loro famiglie: non solo per quanto riguarda i contesti di studio e lavoro (riteniamo che quelli siano ormai da dare per scontati) ma anche per quanto riguarda la possibilità di esprimere se’ stessi e la propria opinione in modo adeguato e sicuro.

Abbiamo proposto questo progetto (adattato e modificato a seconda delle esigenze) già in due istituti del nostro territorio, uno dei quali ci ha riaffidato l’incarico chiedendo di estendere ed evolvere ulteriormente le attività. Se ritenete che anche nella vostra scuola o nel vostro territorio un progetto simile possa essere spendibile contattateci.

Per ulteriori informazioni riguardo a queste tematiche rimandiamo al sito istituzionale www.generazioniconnesse.it, gestito dal MIUR, dal quale anche noi abbiamo preso ispirazione per alcune delle attività. Se volete sapere di più sui progetti già realizzati cliccate qui.

Adolescenti e smartphone: vietare il web? Meglio il dialogo – Si parla di Noi

Adolescenti e smartphone: vietare il web? Meglio il dialogo

Hanno lo smartphone tra le mani già alle elementari, per loro la connessione a internet non conosce limiti (come recita la pubblicità) e le relazioni virtuali diventano tanto vere e importanti quanto quelle reali. Sono i giovanissimi “abitanti” del mondo del web, frequentato con assiduità fin dalla prima adolescenza. Viaggiano in rete già in quinta elementare, accedono ai social aggirando i limiti d’età, per giocare, per scambiarsi video e foto, per restare connessi al mondo anche quando si è nel chiuso della propria stanza. Vietare del tutto è inutile, mettere dei paletti invece è importante. Perché i rischi ci sono e i genitori si sentono impotenti. «E’ la questione che ci viene posta più spesso. I genitori ci dicono che non capiscono la tecnologia, non sanno come intervenire e per questo si sentono, appunto, impotenti», riferisce Francesco Moret, educatore dell’associazione Solidarietà Dicembre ’79, che con la collega Giovanna Bortoluzzi, psicologa e psicoterapeuta, sta tenendo degli incontri proprio sul tema delle nuove tecnologie

Società Digitale e Adolescenza: Web e Famiglia

Web e Famiglia:

Segnaliamo che il giorno 11 aprile alle ore 20.30 presso la sala consiliare Ca’ Manetti di Eraclea (VE) saremo presenti con Francesco Moret e la dott.ssa Giovanna Bortoluzzi al secondo appuntamento del ciclo di incontri “Genitori e Figli” per presentare i dati relativi al progetto “VirtualMente 2018” e parlare di giovani, famiglie e nuove tecnologie.

Insieme a noi parteciperà anche l’avvocato Francesco Pavan, coinvolto dai Servizi Sociali della Città di Eraclea per relazionare sulla dimensione legale collegata all’uso delle nuove tecnologie da parte di giovani e adulti.

 

Convegno VirtualMente: si parla di noi

Convegno VirtualMente

Dopo l’ottimo risultato raggiunto nella serata di formazione “VirtualMente – Giovani e Mondo Virtuale”, tenutasi ad Eraclea, si parla di noi nel quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre, ecco di seguito l’articolo:

Insegnare ai ragazzi le trappole della rete

ERACLEA. Prevenzione e sensibilizzazione ai problemi della rete, l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’istituto comprensivo De Amicis di Eraclea e l’associazione Solidarietà Dicembre’79…

ERACLEA. Prevenzione e sensibilizzazione ai problemi della rete, l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’istituto comprensivo De Amicis di Eraclea e l’associazione Solidarietà Dicembre’79, ha concluso a Ca’ Manetti un convegno formativo e informativo per le famiglie del territorio in cui ha affrontato la prevenzione delle problematiche del web.

Convegno VirtualMente Eraclea

Una panoramica su bullismo,cyber bullismo ea pedo-pornografia, ma anche tutela della privacy, furto d’identità, gioco d’azzardo online. «Il convegno», spiega l’assessore Valentina Doretto, «segue una progettualità dei servizi sociali attuata in Istituto, definita Virtual-Mente, che ha coinvolto gli alunni delle classi quinte di scuola primaria e prime e seconde di scuola secondaria di primo grado. L’ attività progettuale ha voluto fornire agli allievi strumenti educativi e spunti di riflessione per un uso consapevole e sicuro degli strumenti tecnologici, nonché informare sui rischi associati ad un loro utilizzo inadeguato e/o distorto, a partire dai social network a loro più vicini». Gli studenti infatti li usano il più delle volte in modo superficiale, partendo pertanto dalle loro esperienze, sono state trattate alcune questioni relative alla gestione della propria privacy nonché di quella altrui. E si è discusso in particolare sul significato delle parole scritte in rete: più o meno pesanti, esse possono avere conseguenze anche di rilevanza penale.

«Essere nel mondo virtuale», conclude, «non significa sentirsi più liberi di

esprimersi ed offendersi. In un’èra in cui la tecnologia è quasi padrona del vivere quotidiano, l’educazione civica al mondo virtuale deve essere una presenza continuativa. È indispensabile che gli alunni siano accompagnati fin da piccoli nella conoscenza e nell’uso del web».(g.ca.)

Di seguito i link alle pagine che hanno parlato di questa iniziativa:

Convegno formativo: VirtualMente – Giovani e Mondo Virtuale

Giovani e mondo virtuale:

L’Amministrazione Comunale della città di Eraclea, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Eraclea e l’Associazione Solidarietà Dicembre’79, ha organizzato per il prossimo venerdì 24 febbraio in Cà Manetti ad ore 20.30 un convegno formativo ed informativo per le famiglie del suo territorio in merito alla prevenzione delle problematiche riguardanti giovani e web.

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